Il dipinto di Silvestro Lega

  

 


Il quadro di Silvestro Lega dal titolo "La lezione della nonna" ( 1880-81 ), di proprietà del Comune, è continuamente richiesto in prestito per prestigiose mostre.

" C'era una volta un re: Pinocchio a Palazzo Pitti" organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino svoltasi a Firenze in Palazzo Pitti dal 25 novembre sino al 25 marzo 2007.
 
"I Macchiaioli e il Quattrocento" - Musei San Domenico - Forlì  - 2007 
 
"La Nazione dipinta" dal 14 ottobre 2007 al 13 gennaio 2008 al Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo te a Mantova.

E poi ancora per il 2008 per la mostra "Ottocento" alle Scuderie del Quirinale a Roma dal 28 febbraio al 10 giugno 2008.
 
Il dipinto e la cornice originale sono depositati presso la Galleria d'Arte Moderna e contemporanea di Verona e quando sono richiesti per qualche importante mostra l'Amministrazione Comunale - conformemente a quanto stabilito nell'atto di affidamento - esprime il parere per il prestito.
 
Il dipinto ultimamente è stato esposto:
- in Giappone per una lunga mostra itinerante nei maggiori musei dal titolo: Pinocchio dalla nascita al presente": le avventure di Pinocchio nella cultura italiana dal XIX al XXI secolo" ;
- a Palazzo Zabarella di Padova per la mostra I Macchiaioli di cui Silvestro Lega è uno dei maggiori esponenti.
 
La storia del quadro:

SILVESTRO LEGA (Modigliana 1826- Firenze 1895) - “LA LEZIONE” 1880-81
Olio su tela, cm 116 x 90
Firmato in alto a destra: S. Lega
Peschiera del Garda, Municipio, in deposito presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Forti, Verona
 
Il 26 marzo 1899 il Comitato per le celebrazioni del 50° anniversario della resa di Peschiera del Garda consegnava ufficialmente alla Giunta Municipale “il dipinto di Silvestro Lega intitolato La lezione, dono di S. M. la Regina Margherita di Savoia (Peschiera del Garda, Archivio Municipale). Il quadro era stato acquistato dai Savoia pochi anni prima, per 2000 lire, ed era stato collocato nella Villa Reale di Monza.
 
Eseguito da Lega tra il 1880 e il 1881, fu presentato in quell’ottobre alla mostra della Società Promotrice di Belle Arti di Genova ottenendo un giudizio critico sul piano tecnico, ma nel complesso positivo.
Lega dipinse il quadro probabilmente a San Prugnano nella villa della famiglia Cecchini, suoi amici e mecenati, data l’identificazione della nonna in Maddalena Settimelli Cecchini e della bimba in una delle figlie di Isolina Cecchini (Matteucci 1987, I, p. 254; II, p. 151).
 
Centro ideale della composizione è la presenza tenera e rassicurante della nonna che abbraccia la nipotina: intimità domestica, affetti familiari e mondo dell’infanzia sono i temi dominanti della poetica qui sviluppata dal Lega. Ambientato in un interno borghese, il soggetto è trattato con animazione ed arricchito di note semplici e allegre: la bambola caduta a terra per iniziare, con entusiasmo infantile, la lezione tenuta dalla nonna, come del resto accadeva a quei tempi in cui l’educazione femminile si svolgeva entro le mura domestiche.
 
La pittura è caratterizzata da rapporti cromatici intensi e dall’alternanza di effetti più sfumati di alcune parti (la descrizione dei volti) con altre rese invece in maniera molto precisa , quasi ricercata nella definizione dei dettagli dell’ambiente e degli abiti. La composizione è immersa in una luminosità diffusa, ma quasi eccessiva ed innaturale; la luce, che entra nella stanza da sinistra , esalta i bianchi concentrando su di loro, tutta la forza evocativa del dipinto. Lega mantiene la  tavolozza su una gamma ristretta ottenendo effetti straordinari nella definizione dei dettagli e nel armonia chiaroscurale che rendono sensibilmente la consistenza dei tessuti e la morbidezza delle treccine d’oro della bimba.     ( Dott.ssa Stefania Verità)

Lega dipinse il quadro probabilmente a San Prugnano nella villa della famiglia Cecchini, suoi amici e mecenati, data l’identificazione della nonna in Maddalena Settimelli Cecchini e della bimba in una delle figlie di Isolina Cecchini (Matteucci 1987, I, p. 254; II, p. 151).
 
Centro ideale della composizione è la presenza tenera e rassicurante della nonna che abbraccia la nipotina: intimità domestica, affetti familiari e mondo dell’infanzia sono i temi dominanti della poetica qui sviluppata dal Lega. Ambientato in un interno borghese, il soggetto è trattato con animazione ed arricchito di note semplici e allegre: la bambola caduta a terra per iniziare, con entusiasmo infantile, la lezione tenuta dalla nonna, come del resto accadeva a quei tempi in cui l’educazione femminile si svolgeva entro le mura domestiche.
 
La pittura è caratterizzata da rapporti cromatici intensi e dall’alternanza di effetti più sfumati di alcune parti (la descrizione dei volti) con altre rese invece in maniera molto precisa , quasi ricercata nella definizione dei dettagli dell’ambiente e degli abiti. La composizione è immersa in una luminosità diffusa, ma quasi eccessiva ed innaturale; la luce, che entra nella stanza da sinistra , esalta i bianchi concentrando su di loro, tutta la forza evocativa del dipinto. Lega mantiene la  tavolozza su una gamma ristretta ottenendo effetti straordinari nella definizione dei dettagli e nel armonia chiaroscurale che rendono sensibilmente la consistenza dei tessuti e la morbidezza delle treccine d’oro della bimba.     ( Dott.ssa Stefania Verità)


 




 

informazioni
Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
via A. Forti, 1- 37121 Verona - tel. 045 8001903 - fax 045 8003524
www.palazzoforti.it
e-mail: palazzoforti@comune.verona.it